2016

6/10

by Enrico Strobino

Notizie

Sandra Mantovani, nata a Milano nel 1928, ci ha lasciati lo scorso 1 ottobre.

Dai primi anni sessanta è stata fra le principali protagoniste e collaboratrici del Nuovo Canzoniere Italiano, sia in veste di cantante che di ricercatrice, a fianco di Roberto Leydi, suo marito.
Nel disco Le canzoni di Bella ciao, tratto dallo storico spettacolo presentato al Festival dei due mondi nel 1964, è lei a cantare - fra altre canzoni - Gorizia tu sei maledetta, che valse una denuncia per vilipendio alle forze armate a Michele Straniero, che l’aveva sostituita la sera della prima dello spettacolo a Spoleto, causa un abbassamento di voce di Sandra.
Ha inciso vari dischi per l’etichetta I dischi del sole, collaborando, fra gli altri, con Giovanna Daffini e Ivan Della Mea, dando vita poi al gruppo di Folk Revival Almanacco Popolare, con Moni Ovadia, Bruno Pianta, Cristina Pederiva e altri. Nel 1967 ha inciso un disco da solista: E per la strada. Sandra Mantovani canta storie dell’Italia Settentrionale.
Ci piace riportare qui alcune righe (tratte dalla pagina FB dell’Istituto De Martino) del ricordo che in questi giorni ha scritto di lei Giovanna Marini:
Sandra era la prima. Era un po’ la nostra Grande Madre. [...] Sandra cantava con una bella voce forte senza incrinature, studiando attentamente i portatori, le mondine, gli stili di questi cantori contadini ed operai che ci hanno nutrito e interessato per una vita, a tutti noi di questo gruppo così ricco di idee e di talenti che per una di quelle misteriose coincidenze si sono ritrovati tutti fin dai primi anni cinquanta e poi sessanta e poi via fino alla consumazione di questi ultimi anni.
 

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